Wind: l’Antitrust sospende All inclusive Maxi

wind-antitrust-assistenza-legale-roma

Wind. Antitrust sospende All Inclusive Maxi: “Addebito senza consenso”

All’esame del presente articolo, il provvedimento assunto dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella sua adunanza del 28.04.2016.

In particolare, come si legge al numero 1 del punto I, rubricato ‘fatto’, dei considerata, «In base alle informazioni acquisite ai fini dell’applicazione del Codice del Consumo e alle segnalazioni ad oggi pervenute da consumatori nonché dall’Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori (ADUC), il Professionista attiverà per i propri clienti, che dispongono delle offerte All Inclusive Fresh, All Inclusive Limited Edition, All Inclusive Special, All Inclusive Unlimited, All Inclusive Young Edition e che hanno ricevuto apposito SMS informativo, a partire dal primo rinnovo dell’offerta successivo al 29 aprile 2016, l’opzione aggiuntiva a pagamento denominata “ALL INCLUSIVE MAXI”, senza richiedere preventivamente al cliente il consenso, salvo la facoltà di quest’ultimo di rinunciarvi con un comportamento attivo. Il messaggio inviato ai clienti “All Inclusive” recita come segue: “Dal primo rinnovo successivo al 29/04 la sua All Inclusive diventa MAXI: avrà 1 Giga extra alla velocità del 4G (ove disponibile) a solo 1,5 euro in più ogni 4 sett. (50%). Può rinunciare al Giga extra inviando MAXI NO al 4033 entro 30 gg. Può esercitare il diritto di recesso o cambiare operatore senza penali entro 30gg”».

Trenta giorni fa, infatti, i clienti Wind in possesso di un piano All Inclusive (Fresh, Limited Edition, Special, Wind Unlimited e Young Edition) sono stati avvisati, a mezzo di un SMS, del tenore sopra riportato in corsivo, che le loro tariffe sarebbero state rimodulate diventando Maxi. In pratica l’opzione, come indicato al numero 2 sempre del punto I, prevedeva «la possibilità di fruire di 1 Gigabyte, in aggiunta a quanto già disponibile nel piano tariffario di ciascun cliente, per la navigazione alla velocità del 4G (ove disponibile) per il costo di 1,5 euro in più ogni 4 settimane».

In altri e più chiari termini, l’aumento del costo di 1,5 euro sarebbe equivalso ad un esborso annuo per ogni cliente di 19,50 euro e ad un introito, nelle casse di Wind, di oltre 29 milioni di euro.

La eventuale rinuncia alla richiamata opzione avrebbe dovuto/potuto essere esercitata, dai consumatori, nel termine perentorio di 30 giorni dal ricevimento dell’SMS, con il mantenimento delle vigenti condizioni di profilo tariffario ovvero di recedere dal contratto e/o di cambiare operatore senza penali.

Per detta circostanza – il gestore telefonico vincola, dunque, gli utenti a una nuova offerta che prevede un pagamento supplementare rispetto a quanto stabilito nel contratto principale senza aver preventivamente richiesto il loro consenso, ed anzi obbligandoli ad attivarsi per rinunciare alla opzione – ADUC ha denunciato Wind all’Antitrust per l’attivazione automatica di “All Inclusive Maxi” attraverso il seguente comunicato stampa:

«Dopo Vodafone e Telecom, anche Wind Telecomunicazioni Spa prova ad attivare ai suoi clienti servizi opzionali a pagamento spacciandoli per modifiche contrattuali. Parliamo di All Inclusive Maxi, il servizio che Wind inizierà ad attivare dal 29 aprile 2016 ai propri clienti con sim ricaricabile. Il servizio reso – al prezzo di 1,50 euro ogni 4 settimane – consiste nell’uso di un Giga extra per connessione dati, ma a ben vedere non si comprende nemmeno se sia usufruibile solo da chi già utilizza la connessioni in 4G oppure da tutti.

Il servizio aggiuntivo non richiesto verrà attivato sui seguenti piani telefonici:

ALL INCLUSIVE FRESH, che diventerà MAXI e costerà 7,55 euro ogni 4 settimane

ALL INCLUSIVE LIMITED EDITION, che diventerà MAXI e costerà 10,50 euro ogni 4 settimane

ALL INCLUSIVE SPECIAL, che diventerà MAXI e costerà 9,50 euro ogni 4 settimane

ALL INCLUSIVE WIND UNLIMITED NEW e ALL INCLUSIVE YOUNG EDITION, che diventeranno MAXI e costeranno 11,50 euro ogni 4 settimane

Non ci sono state campagne di comunicazione di massa, ma un semplice sms, inviato ai consumatori:

“Dal primo rinnovo successivo al 29/04 la sua All Inclusive diventa MAXI: avrà 1 Giga extra alla velocità del 4G (ove disponibile) a solo 1,5€ in più ogni 4 sett. (50% di sconto). Può rinunciare al Giga extra inviando MAXI NO al 4033 entro 30gg. Può esercitare il diritto di recesso o cambiare operatore senza penali entro 30gg”.

Come già per Vodafone Exclusive e Tim Prime, si tratta a nostro avviso di una pratica commerciale scorretta poiché il servizio opzionale a pagamento sarà illegittimamente attivato secondo il meccanismo dell’opt-out, vale a dire che verrà attivato automaticamente senza alcuna richiesta da parte del cliente che dovrà invece attivarsi per recedere. E ancora una volta il tenore del messaggio lascia (erroneamente) credere al consumatore che si tratti di una modifica contrattuale, di fronte alla quale le alternative sono accettarla (con il relativo costo) o passare ad altro operatore.

Facciamo il punto.

La pratica commerciale relativa a Vodafone Exclusive è ancora in corso, nonostante la condanna dell’Antitrust al pagamento di una multa di un milione di euro e la nuova segnalazione all’Autorità presentata da Aduc. Il gestore ha tempo fino a fine maggio per far sapere all’Autorità e ai suoi clienti come intende ottemperare. Aduc dal canto proprio ha già preannunciato una class action nel caso in cui Vodafone continuasse a non rimborsare i propri clienti.

Telecom Italia ha adottato un’altra tattica, sospendendo Tim Prime in attesa di capire dove tira il vento. Se il vento dell’Antitrust – come auspichiamo – tirerà verso una condanna, allora il gestore risparmierà i soldi della multa e si vanterà della propria “attenzione alla clientela”.

Wind – l’ultima arrivata – memore degli errori dei suoi concorrenti, adotta una tecnica defilata, che potremmo chiamare “alla chetichella”, che magari nessuno se ne accorge. Già perchè, a quanto ci risulta, l’operazione All Inclusive Maxi non è stata pubblicizzata sui media e Wind non ne dà notizia nella homepage del proprio sito. Abbiamo navigato nel sito della società e la novità non è indicata nemmeno nelle pagine dedicate ai piani tariffari o alle offerte promozionali. Esiste sì una pagina informativa, ma è ben nascosta, raggiungibile solo conoscendone l’url, quindi non è accessibile al cliente medio.

Abbiamo allora denunciato la pratica commerciale scorretta all’Agcom e all’AGCM affinché aprano un procedimento anche contro Wind, chiedendo – soprattutto – di emanare un provvedimento cautelare di sospensione immediata di questa pratica commerciale scorretta».

Ciò posto, tornando al provvedimento dell’Antitrust, distinguendo rispettivamente tra i clienti contrattualizzati dopo e prima il 13 giugno 2014, i numeri 6 e 7 del richiamato punto I prevedono che: «6. Ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.Lgs. n. 21 del 2014, le condotte poste in essere dal Professionista nei confronti dei clienti contrattualizzati dopo il 13 giugno 2014 sono suscettibili di integrare una violazione dell’art. 65 CdC, in quanto il professionista, comunicando ai propri clienti la decisione di attivare “automaticamente” sulle sim Wind interessate l’opzione “ALL INCLUSIVE MAXI”, a partire dal primo rinnovo successivo al 29 aprile 2016, senza preventivamente richiederne il consenso, ma obbligando i propri clienti ad attivarsi per rifiutare l’opzione aggiuntiva, al fine di mantenere invariato il proprio piano tariffario, avrebbe fatto ricorso ai meccanismi dell’opt-out e del silenzio-assenso. La norma richiamata vieta al professionista di vincolare il consumatore ad un’offerta che comporti un pagamento supplementare rispetto alla remunerazione concordata nel contratto principale, senza che ne sia stato richiesto “preventivamente” il consenso espresso (opt-in). L’adesione del consumatore deve essere esplicita e deve comportare una partecipazione attiva. 7. Quanto ai clienti contrattualizzati prima del 13 giugno 2014 le condotte sono, invece, suscettibili di integrare una violazione degli artt. 20, 24, 25, comma 1, lettera a) e 26, comma 1, lett. f), CdC, nella misura in cui le modalità di attivazione della nuova opzione e le caratteristiche dell’operazione effettuata ingenererebbero un indebito condizionamento a danno del consumatore, idoneo ad indurlo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso».

Esaminata la difesa di Wind, sia nell’audizione svoltasi in data 27 aprile 2016 sia nella memoria difensiva protocollata il successivo 28 aprile, secondo cui la manovra riguarderebbe solo 1 milione e mezzo di clienti Wind, avendo circa 300.000 clienti rinunciato all’offerta, l’Antitrust ha disposto, ai sensi dell’art. 27, comma 3, CdC e dell’art. 8, comma 1, del Regolamento, che la società WIND  sospenda provvisoriamente l’attivazione del servizio opzionale “ALL INCLUSIVE MAXI” e il relativo addebito a tutti i clienti destinatari dell’opzione che non hanno manifestato un consenso espresso all’attivazione, comunicando all’Autorità l’avvenuta esecuzione del presente provvedimento di sospensione e le relative modalità entro 7 giorni dal ricevimento del provvedimento, inviando una relazione dettagliata nella quale vengano illustrate le misure adottate.

In caso di inottemperanza, l’Autorità potrà applicare una sanzione pecuniaria da 10.000 euro a 5 milioni.

Certamente, una vittoria importante per i consumatori.

Condividi sui socials:Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *