Il Tutor e la soglia di tolleranza

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Il Giudice di Pace di Porretta Terme[1], in Provincia di Bologna, nell’accogliere il ricorso dell’automobilista che aveva proposto opposizione avverso l’ordinanza ingiunzione del Prefetto nonché avverso il verbale elevato dalla Polizia Stradale, ha spiegato, per quel che qui interessa, il limite di tolleranza da applicare ai tutor, che differisce da quello del 5% previsto per gli autovelox essendo, il secondo, un sistema di accertamento particolarmente sofisticato – che funziona tenendo conto di diverse variabili, quali la lunghezza del tratto percorso dalla vettura, il tempo impiegato per percorrerla, la pendenza della strada, la presenza di più corsie, etc, – a cui dovrebbe pertanto essere applicato il limite del 5% per ogni apparecchiatura (ovverosia per le due unità di rilevazione e per l’unità di calcolo con cui sono trasmessi i dati), per un totale del 15%.

Peraltro, il Giudice ha ritenuto il verbale redatto in violazione del diritto di difesa non riportando i dati relativi: (i) alla chilometrica della prima postazione di controllo; (ii) all’ora ed ai minuti relativi al passaggio davanti a detta postazione; (iii) alla chilometrica della seconda postazione; (iv) all’ora ed ai minuti relativi al passaggio avanti alla seconda postazione, omissione che ha impedito di fatto al ricorrente di verificare l’esattezza del calcolo che ha portato alla velocità.

E’ comunque lo stesso Regolamento di attuazione CDS, ricorda il Giudice di Pace, a imporre la tolleranza del 15% quando la velocità è pari o superiore a 130 chilometri l’ora.

Spese compensate.

[1] Sezione P1 VIA, 27.03.2017 n. 12

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