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Accertamento infrazione con photored. multa nulla in assenza della municipale

Giudice di Pace di Lecce, Sez. Civ., 14.04.2016, n. 1809

Prendere una multa capita a tanti, se non a tutti. Vediamo, con il commento della decisione del Giudice di Pace n.1809/2016, quando la contestazione della infrazione presenta una concreta possibilità di successo.

Il fatto di specie riguarda il rilevamento dell’infrazione a mezzo di apparecchiatura ad infrarossi, c.d. photored, nell’attraversamento della intersezione stradale con semaforo rosso. Si ricorda a riguardo che i photored non sono altro che i dispositivi fotografici posizionati in prossimità dei semafori, sul ciglio della carreggiata, posizionati poco prima del semaforo o sopra il semaforo stesso.

Con ricorso ex art. 22 della legge  n. 689/1981, l’automobilista [X] proponeva opposizione avverso il verbale elevato dalla Polizia Municipale con il quale veniva contestata la violazione di cui all’art. 146, comma 3, CdS [«Il conducente del veicolo che prosegue la marcia, nonostante che le segnalazioni del semaforo o dell’agente del traffico vietino la marcia stessa, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 150 a euro 599»].

Il Giudice di Pace di Lecce ha ritenuto il ricorso meritevole di accoglimento sulla base delle seguenti motivazioni.

«Il Legislatore ha inteso garantire che tale accertamento differito avvenga con l’osservanza di precise cautele e, quindi, attraverso l’utilizzo di dispositivi o apparecchiature omologate ovvero approvate per il funzionamento in modo completamente automatico che siano direttamente gestiti dagli organi di polizia stradale». Per il Giudice di Pace il verbale della polizia non appare esaustivo là dove richiama puramente e semplicemente l’apparecchio utilizzato – V – RED 2.1 – I – ed il relativo decreto di omologazione senza alcun riferimento alle sue caratteristiche tecniche e, ancor di più, al certificato di taratura.

Osserva il Giudice di Pace che il Comune, costituendosi in giudizio, si limita a ribadire la regolarità dell’accertamento, chiedendo il rigetto del ricorso.

Il Giudice salentino rileva al riguardo che la presenza degli agenti è necessaria perché ci potrebbero essere elementi «che non legittimano l’infrazione, ma che certamente la giustificano, o meglio, potrebbero giustificarla» di guisa risultando evidente che la presenza del vigile, «oltre a cogliere de visu situazioni particolari», sarebbe in grado di mettere nell’immediatezza a verbale le ragioni dei comportamenti ascrivibili ad una condotta antidoverosa da parte dell’automobilista. Richiamando la giurisprudenza di legittimità (Cass. Civ., Sez. II, n.27414/2009, ed in senso conforme altra sentenza di legittimità, sempre della Sez. II, n.558/2008), il giudice salentino rileva la distinzione tra il caso di rilevamento della velocità a mezzo di apparecchiatura tipo autovelox e il rilevamento della velocità a mezzo di photored, consentendo solo il primo, e non già il secondo, la contestazione differita dell’infrazione nel caso di attraversamento di un incrocio con luce semaforica rossa. «Infatti, in quest’ultimo caso l’assenza non occasionale di agenti operanti non appare consona all’utilizzazione di un apparecchio di rilevamento automatico, né appare superabile alla luce del disposto dell’art. 384 regolamento di esecuzione del codice della strada, atteso che tale norma è di natura regolamentare e secondaria rispetto alla disposizione legislativa, che prevede comunque come regola generale la contestazione immediata, e non contempla affatto l’assenza di agenti sul posto».

Ad ogni buon conto, giova segnalare che l’impiego dei photored sotto il costante controllo di un operatore della polizia stradale è richiesto da apposita circolare del Ministero dei Trasporti [n. 300/a/1/43252/144/5/20/3 del 30.06.2005].

Come stabilito dai Giudici di Piazza Cavour [sent. n. 11184/2001], in tema di violazioni del codice della strada, la contestazione immediata ha un rilievo essenziale per la correttezza del procedimento sanzionatorio e svolge funzione strumentale rientrando nel diritto di difesa del trasgressore, e può essere giustificata soltanto nel caso di impossibilità oggettiva che, peraltro, deve essere espressamente riportata nel verbale.

Spese di giudizio interamente compensate per la peculiarità della materia trattata e delle argomentazioni esposte.