Stop alle maxi bollette

Pochi sono i fortunati ai quali non sono mai pervenute bollette contenenti ‘maxi conguagli’, risalenti ad anni passati, contenenti importi, a volte salati, che mettono in difficoltà intere famiglie; un disservizio, questo, capace di comportare conseguenze onerose per gli utenti che, da un giorno all’altro, si ritrovano con la richiesta di effettuare, e in un colpo solo, ingenti pagamenti, disservizio oggi più che mai anacronistico con l’installazione dei contatori elettronici.

Nei giorni scorsi sono state rese note le proposte emerse dal ‘tavolo maxi bollette’ riunito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, a cui hanno partecipato, oltre all’Autorità per l’Energia e all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, le organizzazioni maggiormente rappresentative degli operatori elettrici e gas, una delegazione del Cncu e le organizzazioni maggiormente rappresentative dei consumatori e Pmi.

In sintesi, il MISE ha proposto l’adozione di un protocollo di autoregolamentazione «che impegni le imprese ad accettare e stimolare le autoletture, a facilitarne l’acquisizione e fornire al consumatore informazione pronta ed esaustiva sulle bollette basate su consumi presunti»; l’inserimento di un apposito emendamento al Ddl Concorrenza, con cui prevedere obblighi di rateizzazione a favore dei clienti finali nel caso di maxi-conguagli per ritardi nelle letture non imputabili al cliente, con forme di corresponsabilizzazione dei distributori per mancata acquisizione dei dati.

Plauso da parte della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa secondo cui: «Il pacchetto di misure, illustrato dal Ministero stesso alle Associazioni, si muove nella direzione giusta a tutela del consumatore finale di energia, sia per i clienti domestici che per le utenze aziendali. In particolare, è stata apprezzata dalle Associazioni di Rete Imprese Italia la volontà dell’esecutivo di introdurre nel vigente ordinamento l’obbligo, in capo ai fornitori di energia nel mercato libero, di rateizzare gli importi a conguaglio e di circoscrivere a due anni l’arco temporale in cui è possibile fatturare consumi ai clienti finali, poiché ciò va nella direzione di una corretta allocazione delle responsabilità nella filiera dei mercati energetici».

Ciò posto, giova però anche segnalare il commento in proposito esternato dal vice presidente della Camera, Simone Baldelli (FI): «Spacciano per passi avanti alcune condizioni minime di correttezza che dovrebbero intercorrere nel rapporto tra società energetiche e consumatori, e che, peraltro, sono state già parzialmente inserite nel dispositivo della mozione approvata all’unanimità dal Parlamento quasi cinque mesi fa e, successivamente, nel parere parlamentare sullo schema di decreto legislativo che disciplina queste materie».

«Il fatto assolutamente gravissimo ed intollerabile – continua Baldelli – è l’assoluto e assordante silenzio che registriamo su quello che per noi è il punto centrale che il Governo avrebbe dovuto garantire: la moratoria dei maxi conguagli da parte degli operatori, che il Governo si è impegnato ad assicurare e che è stata sancita con un voto unanime del Parlamento“.

E mentre il sottosegretario Antonio Gentile, che ha coordinato il tavolo, appare soddisfatto – «Con la riunione di oggi il lavoro del tavolo ‘maxi bollette’ può dirsi concluso» – ancora il vicepresidente della Camera chiede «perché il ministro Guidi e il nuovo sottosegretario Gentile non dicono una parola su questo tema, mentre migliaia di consumatori continuano a pagare i maxi conguagli e mega bollette su cui l’Antitrust sta indagando e perché il Governo non viene a rispondere qualcosa di concreto agli atti di sindacato ispettivo su questo argomento».

Attendiamo, pertanto, fiduciosi che il Mise e l’Autorità avviino, come promesso, un tavolo tecnico con l’obiettivo di adeguare il quadro normativo e regolatorio al fine di formulare specifiche proposte emendative del Ddl Concorrenza.

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