Semafori intelligenti

Non rappresenta certo, visti i tempi che corrono, una questione di straordinaria importanza, quella dei semafori intelligenti – che, almeno a quanto riferito dal sottosegretario Umberto del Basso De Caro, in risposta a un’interrogazione presentata in commissione trasporti alla Camera, a breve verranno installati, almeno là dove non lo sono – ma, ancora e soprattutto visti i tempi che corrono, sentir parlare di qualcosa di ‘intelligente’ non può non catturare la nostra attenzione.

In realtà, le c.d. luci semaforiche intelligenti, ovverosia quelle che sfruttano la tecnologia laser per far scattare il rosso o il verde in base al flusso di traffico, erano state previste all’articolo 60 della legge n. 120/2010 che prevedeva che, con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti da emanare, sentita la Conferenza Stato-città e autonomie locali, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge (ovverosia entro il 12.10.2010), avrebbero dovuto essere definite le caratteristiche per l’omologazione e per l’installazione di dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici, di impianti impiegati per regolare la velocità e di impianti attivati dal rilevamento della velocità dei veicoli in arrivo.

Tuttavia, detta novità tecnica sino ad oggi non ha trovato concreta attuazione per la mancata emanazione del decreto ministeriale di riferimento.

Il Ministero dei Trasporti, già con il parere n. 3805/2015, in risposta ad un Comune friulano che aveva chiesto chiarimenti sulla possibilità di installarli sul proprio territorio, aveva negato l’utilizzo di detti semafori laser in mancanza della omologazione e del regolamento di attuazione della legge; di talché, anche le amministrazioni comunali che avevano provveduto ad installarli, avrebbero dovuto tenerli spenti fino all’emanazione del regolamento attuativo, così come da intendersi “fuorilegge”, perché non omologati dal Ministero dei Trasporti, quelli già in funzione.

Sembra che invece i tempi ora siano maturi in quanto il testo è attualmente all’esame del Consiglio superiore dei lavori pubblici per ogni ulteriore valutazione.

A breve, dunque, sulle strade, oltre ai semafori intelligenti, che, come detto, fanno scattare il rosso in caso di eccesso di velocità, sarà installato un display luminoso che indicherà i secondi rimanenti prima del cambio del colore e così, sia gli automobilisti/scooteristi/ciclisti sia i pedoni, potranno avere contezza del tempo che rimane prima che le luci cambino.

Non possiamo che auspicare l’effettivo avvio di un tale sistema, peraltro ed ovviamente già in uso in altri Paesi Europei. Valga per tutte le città della Danimarca, che poco soffrono il traffico privato tenuto conto che molto più degli automobilisti sono i cittadini che scelgono di muoversi in bicicletta e con i mezzi di trasporto pubblici. Basti pensare che a Copenhagen sono stati installati ben 380 nuovi semafori intelligenti.

Ma, come è tristemente noto, il nostro Paese spesso arranca, ed ha bisogno di tempo per prendere il buon esempio. Speriamo che questo tempo sia arrivato, almeno per i semafori.

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