Pavimentazione in sampietrini. Marciapiede sconnesso. Il Comune non è responsabile dell’infortunio occorso al pedone.

sampietrini

Pavimentazione in sampietrini. Marciapiede sconnesso. Il Comune non è responsabile dell’infortunio occorso al pedone.

Tribunale di Velletri, Sez. II, 04.10.2016 n. 2921

In fatto. A seguito di una caduta [asseritamente] determinata per i “sampietrini del marciapiede sconnesso”, per il fatto che “il piano calpestabile del marciapiede risultava non omogeneo e privo di manutenzione, con alcuni sampietrini sollevati rispetto al livello del piano stradale”, come si legge nel passo dell’atto di citazione riportato nella sentenza qui in commento, la Signora [X] adìva il Tribunale per sentire dichiarare la responsabilità del Comune convenuto ed il conseguente risarcimento dei danni sopportati, e ciò ai sensi dell’art. 2051 c.c. [‘Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito’].

In diritto. Il Giudice ha rigettato la pretesa risarcitoria dell’attrice, sulla base delle seguenti considerazioni. La caratteristica della pavimentazione in sampietrini, ha sostenuto il Giudice, sta proprio nella irregolarità della superficie, quindi nella sua non uniformità, circostanza che impone all’utente della strada accortezza ed attenzione particolari. Peraltro, l’evento dannoso si è verificato in pieno giorno, in una strada che l’attrice conosceva bene, abitando nei pressi del luogo in cui è avvenuta la caduta. Di conseguenza, il sinistro è ascrivibile al fatto stesso della attrice «in forza del principio di autoresponsabilità che obbliga ciascuno a risentire sulla propria sfera giuridica le conseguenze della mancata adozione delle cautele che identificano il contenuto della comune diligenza esigibile nella vita sociale e che costituisce la frontiera estrema della responsabilità civile, normativamente segnata dall’art. 1227 c.c..». Altrimenti, ogni negligenza ed ogni disattenzione potrebbero trasformarsi in una circostanza idonea a fondare la responsabilità civile della Pubblica Amministrazione.

Alla attrice soccombente non resta che pagare le spese di lite.

 

Condividi sui socials:Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *