Multa salata per chi lascia il motore acceso aria condizionata

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Multa salata per chi lascia il motore acceso, con l’auto ferma, per consentire il funzionamento dell’impianto di condizionamento d’aria

A chi non è capitato, specie in tempi di gran caldo, di fermarsi con la propria auto lasciando la vettura accesa sì da consentire il funzionamento dell’impianto di condizionamento d’aria ? Allora è bene sapere che un comportamento del genere può costare caro.

A stabilirlo, l’art. 157, comma 7-bis del Codice della Strada secondo cui “È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 218 a euro 435” [importi così adeguati dall’art. 1, comma 1, D.M. 16 dicembre 2014, a decorrere dal 01.01.2015], comma inserito dal decreto-legge n. 117/2007, convertito con legge n. 160/2007, modificato dalla legge 29 luglio 2010, n. 120 ( G.U. n. 175 del 29 luglio 2010 suppl. ord.), pensato per tutelare l’ambiente, con l’intento cioè di abbassare le emissioni ambientali dei gas di scarico dei veicoli.

Nel 2010 ne era stata proposta l’abrogazione, circostanza non avvenuta residuando tuttavia il divieto alla sola sosta e non alla fermata, come risulta dalla circolare del 12 agosto 2010 del Ministero dell’Interno (Circ. 12 agosto 2010, Prot. n.300/A/11310/10/101/3/3/9) secondo cui : «Per effetto delle modifiche al comma 7-bis dell’art. 157 del c.d.s., il divieto di tenere il motore acceso allo scopo di far funzionare l’impianto di condizionamento d’aria, è stato limitato alla sosta e non più anche alla fermata del veicolo».

Con riferimento alla distinzione tra ‘sosta’ e ‘fermata’, è lo stesso art. 157, al primo comma, ad offrire gli opportuni chiarimenti.

Ovverosia: «1. Agli effetti delle presenti norme:

  1. a) per arresto si intende l’interruzione della marcia del veicolo dovuta ad esigenze della circolazione;
  2. b) per fermata si intende la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, che non deve comunque arrecare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere presente e pronto a riprendere la marcia;
  3. c) per sosta si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente;
  4. d) per sosta di emergenza si intende l’interruzione della marcia nel caso in cui il veicolo è inutilizzabile per avaria ovvero deve arrestarsi per malessere fisico del conducente o di un passeggero».

In altri e più chiari termini, per ‘fermata’ si intende la temporanea sospensione della marcia, anche se in area ove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata, alla presenza del conducente, che non si deve ma allontanare dall’auto in guisa pronto a riprendere la marcia e, in ogni caso, avendo cura di evitare di arrecare intralcio alla circolazione; per ‘sosta’ si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente.

Allora, dobbiamo morire di caldo ? La risposta è si, evitando così di danneggiare oltremodo l’ambiente !

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