Impugnazione delle clausole del bando di gara relative al criterio di aggiudicazione

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L’impugnazione del criterio con cui si svolgerà la gara non può che essere posticipata al momento dell’aggiudicazione, momento in cui si attualizza la potenziale lesione.

Così, il T.A.R. Campania, Salerno[1], discostandosi dall’orientamento che richiede l’immediata impugnazione del bando di gara, ha ritenuto che soltanto con il provvedimento di aggiudicazione si attualizzi la lesività del criterio di aggiudicazione prescelto dalla Stazione Appaltante.

Questione simile, peraltro, è stata rimessa all’Adunanza Plenaria con ordinanza del Consiglio di Stato, Sez. III, del 7 novembre 2017, n. 5138 e, in attesa della decisione dell’Adunanza Plenaria dei Giudici di Palazzo Spada, il T.A.R. Salerno ha preso radicalmente posizione sul tema dell’onere di immediata impugnazione delle clausole del bando di gara relative al criterio di aggiudicazione.

A parere del T.A.R., l’impugnazione del criterio con cui si svolgerà la gara non può che essere posticipata al momento dell’aggiudicazione, momento in cui si attualizza la potenziale lesione.

 

[1] Sez. I, 03.01.2018, n.8

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