Illegittima l’ordinanza che prevede l’obbligo di dotare di museruola i cani

obbligo-museruola-cani-legale-assistenza-roma

Illegittima l’ordinanza che prevede, in maniera indiscriminata e astratta, l’obbligo di dotare di museruola i cani appartenenti alle razze di cui all’elenco allegato all’ordinanza del Ministero della Salute del 14 gennaio 2008

T.A.R. LAZIO, Sez. II BIS, 20.06.2016 n. 7100

L’EARTH, Associazione per la Tutela Giuridica della Natura e dei Diritti Animali, ha proposto ricorso innanzi al T.A.R. Lazio per ottenere per l’annullamento di una ordinanza [X] del dirigente dipartimento del Comune di Cave, nella parte in cui si impone l’obbligo ai conduttori di cani, quali dettagliatamente indicati nell’allegato all’ordinanza del Ministero della Salute del 14.01.2008, di applicare ai propri animali la museruola quando gli stessi vengono condotti in luoghi aperti al pubblico.

Un passo indietro.

Cosa era previsto nella ordinanza del Ministero della Salute del 14.01.2008, “Tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani”, ed in particolare nel suo allegato? Si tratta di quello che viene comunemente detto Lista delle razze pericolose, l’elenco di razze canine e di incroci di razze a rischio di aggressività redatto come allegato all’ordinanza medesima: American Bulldog; Cane da pastore di Charplanina; Cane da pastore dell’Anatolia; Cane da pastore dell’Asia centrale; Cane da pastore del Caucaso; Cane da Serra da Estreilla; Dogo Argentino; Fila brazileiro; Perro da canapo majoero; Perro da presa canario; Perro da presa Mallorquin; Pit bull; Pit bull mastiff; Pit bull terrier; Rafeiro do alentejo; Rottweiler; Tosa inu.

Ebbene, a fronte della ordinanza del Comune di Cave, che appunto imponeva ai conduttori dei cani sopra indicati la museruola nei luoghi aperti al pubblico, l’associazione ricorrente deduceva, a sostegno della domanda di annullamento, eccesso di potere per violazione dei principi di proporzionalità e ragionevolezza, difetto di motivazione, nonché il contrasto dell’impugnata ordinanza: (i) con l’ordinanza del Ministero della Salute del 23 marzo 2009, prorogata con ordinanza del 3 agosto 2015, che, modificando la precedente ordinanza ministeriale del 14 gennaio 2008, aveva disposto che l’obbligo di adottare la museruola deve essere conseguente ad una valutazione caso per caso operata dai servizi veterinari della ASL nonché (ii) con l’ordinanza del 22 marzo 2011, nella quale il Ministero aveva specificato che la pericolosità del cane deve essere valutata in concreto, ossia solo in casi conclamati di aggressività o altri indici di rischio.

Il T.A.R. ha accolto il ricorso nella parte in cui deduce la illegittimità dell’ordinanza impugnata per aver previsto, solo in base all’astratta appartenenza genetica, l’obbligo di dotare di museruola i cani appartenenti alle razze di cui all’elenco allegato all’ordinanza del Ministero della Salute del 14 gennaio 2008.

Come risulta dagli studi scientifici in campo veterinario in atti, ha rilevato il giudice amministrativo, «non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività di un cane in base alla razza o ai suoi incroci».

In altri e più chiari termini, quello che rileva non è l’appartenenza dell’animale a una particolare specie quanto le valutazioni concrete, da effettuare caso per caso, circa la personalità e il comportamento del singolo animale.

Peraltro, ricorda il T.A.R., l’ordinanza ministeriale del 2008, cui si rifà il provvedimento dell’amministrazione comunale per stabilire l’obbligo di adottare la museruola, è da ritenersi superata da altra adottata dallo stesso Ministero della Salute (ordinanza del 3 marzo 2009) con la quale viene chiarito che tale obbligo deve essere conseguente ad una valutazione da effettuare, da parte dei servizi veterinari dell’Asl, caso per caso, di guisa ritenendo fondata anche la censura con cui parte ricorrente denuncia il contrasto dell’impugnata ordinanza con l’ordinanza, appunto, del 3 marzo 2009.

Risultato: deve essere annullata l’ordinanza del Comune di Cave che disponeva l’obbligo facendo riferimento all’ordinanza del Ministero della Salute emessa il 14 gennaio 2008.

Pertanto, se siamo sempre stati portati a pensare, in linea generale ma anche astratta, che un pitbull sia più pericoloso di un barboncino toy, ci siamo sbagliati!

 

Condividi sui socials:Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *