I diversi

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Il comico pugliese Checco Zalone ha prestato, e gratuitamente, il volto alla campagna di raccolta fondi di ‘Famiglie Sma’, partita domenica 25 settembre fino a sabato 8 ottobre 2016, per aiutare la ricerca contro l’atrofia muscolare spinale (Sma), malattia delle cellule nervose delle corna anteriori del midollo spinale.

Il breve video, che vede protagonisti principali Checco, appunto, e un ragazzo affetto da SMA, di nome Mirko, sta già spopolando sul web, tra risate e commozione. Senza pietosi mielismi, Zalone tratta il ragazzo come uno di noi; semplicemente, uno tra noi.

Chi è malato sa che tutti i giorni deve fare i conti non soltanto ed anzitutto con la propria malattia, ma anche con l’indifferenza e la diffidenza di tutti quelli che gli ruotano attorno e che lo guardano, ma senza realmente vederlo.

Bob Cornelius è il papà di Christopher, un bambino autistico fin dalla nascita, di 11 anni, che abita in New Jersey, a cui a scuola un giorno è stato chiesto di completare un compito-questionario con alcune domande personali. Alla voce alcuni dei miei amici sono Christopher non sa cosa rispondere e scrive “no one”, nessuno cioè. Bob, visto il compito, scatta una foto che pubblica su Facebook, che ha fatto subito il giro del web, unitamente ad un lungo post di riflessione.

“Insegnate ai vostri figli l’empatia e a includere chi è diverso da loro. Non lo dico solo per coloro che hanno disturbi diagnosticati, ma per ogni singolo bambino”, scrive Bob, la cui casa è stata inondata di lettere, che non manca di leggere a Christopher, a testimonianza dell’affetto e del supporto.

E che dire dei ragazzi autistici che creano pupazzi da regalare ai bimbi scampati al terremoto di Amatrice, iniziativa partita dalla cooperativa sociale di Rieti ‘Loco Motiva’.

L’8 settembre Virgilio Paolucci, presidente della cooperativa, papà di Andrea, decide con il figlio di partire per raggiungere le tendopoli di Saletta, Scai e Torrita. Al ritorno a casa Andrea, autistico, e che per tutto il viaggio sembrava completamente assente e distaccato, ha scritto una lettera. “Sono partito con papà per Amatrice dove avrei preferito tralasciare lo sguardo in altri luoghi, non devastati. Comincia a piangere il Cielo per ciò che è stato e non sarebbe dovuto. Essere io sono smarrito e inerme, più devastato il mio animo del mio corpo autistico. Dovrò avere forza e voce che non ho, e con un soffio di vento riportare ordine, vita, amore e cancellare ipocrisia e morte. Ma inerme mi costringo a rimanere nel silenzio delle anime innocenti. Ho piacere a essere muto, goffo e solcare inesplorate praterie dove non arriva la mano degli uomini. Nel silenzio degli angeli”. Andrea scrive poesie.

Andrea è dottore in Scienze della Formazione e del Servizio Sociale, con la tesi, “La mia vita nel Pozzo”, laureatosi con il punteggio di 110 e lode.

Insegnate ai vostri figli l’empatia…che, dizionario alla mano, indica la ‘capacità di un individuo di comprendere in modo immediato i pensieri e gli stati d’animo di un’altra persona’.

Scomodando Platone, ‘Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre’.

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