Fumo: da oggi in vigore le nuove norme

Oggi, 02.02.2016, entra in vigore un nuovo decreto legislativo che regola la produzione, la presentazione, la vendita ed il consumo di sigarette, tabacco e prodotti derivati in Italia, in recepimento della direttiva 2014/40/UE del Parlamento Europeo, in un’ottica di protezione della salute a livello comunitario, specie tra i giovani che sottovalutano, e molto, il fumo.

Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), oltre al cancro ai polmoni, il tabacco è una delle principali cause di molte malattie anche fatali, come le patologie cardiovascolari e polmonari ostruttive croniche, e rappresenta la seconda causa di morte nel mondo provocando, in Italia, dalle 70.000 alle 83.000 morti l’anno.

Il Governo si è così allineato alle leggi europee ed ha approvato nuove misure antifumo, irrigidendo quelle già esistenti, ricordiamo previste dalla legge anti-fumo, detta anche legge Sirchia [Girolamo Sirchia, Ministro della Salute nel periodo 2001-2005], che è entrata in vigore undici anni fa (10 gennaio 2005), e che, se è stata efficace nel ridurre i fastidi ed i rischi da fumo passivo per i non fumatori, non ha tuttavia ridotto, nella misura che ci si attendeva, il numero dei fumatori che ben presto si sono adattati a cambiare abitudini, andando a fumare fuori dai locali pubblici e dagli uffici (giusta il divieto di fumo in bar, ristoranti, uffici ed tutti gli altri luoghi aperti al pubblico).

La direttiva 2014/40/UE sostituisce quella 2001/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [del 05.06.2001, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco (GU legge n. 194 del 18.7.2001, pag. 26)] per rispondere alle necessarie modifiche sostanziali determinate dagli intervenuti sviluppi scientifici, internazionali e di mercato, e contiene importanti novità con riferimento alla lavorazione, presentazione e vendita delle sigarette e dei prodotti correlati, per tali intendendosi il tabacco da arrotolare, il tabacco da pipa, il tabacco non da fumo, i sigari, le sigarette elettroniche ed i prodotti da fumo a base di erbe.

Nel dettaglio. La direttiva: (i) introduce un sistema europeo di localizzazione e rintracciabilità per combattere il traffico illecito di prodotti del tabacco, assicurando gli Stati membri che tutte le confezioni unitarie dei prodotti del tabacco siano contrassegnate da un identificativo univoco; (ii) consente agli Stati membri di vietare le vendite online di tabacco e di prodotti correlati; (iii) fissa una serie di requisiti di sicurezza e di qualità per le sigarette elettroniche, assicurando gli Stati membri che le sigarette elettroniche ed i contenitori di liquido di ricarica siano immessi sul mercato solo se conformi alla direttiva e ad ogni altra disposizione legislativa pertinente dell’Unione; (iv) impone all’industria del tabacco di trasmettere relazioni dettagliate agli Stati membri con riferimento agli ingredienti utilizzati nei prodotti del tabacco, in particolare le sigarette ed il tabacco da arrotolare; (v) abolisce tutti gli elementi promozionali e fuorvianti sui prodotti del tabacco; (vi) obbliga i produttori a notificare i nuovi prodotti del tabacco prima di immetterli sul mercato dell’UE; (vii) fissa le dimensioni minime per le avvertenze e abolisce le confezioni piccole per taluni prodotti del tabacco; (viii) prevede che sui pacchetti di prodotti del tabacco o di prodotti correlati figurino apposite avvertenze con riferimento alla salute, nella lingua ufficiale o nelle lingue ufficiali dello Stato membro in cui il prodotto è immesso sul mercato, che devono figurare sulle confezioni unitarie dei prodotti del tabacco e sull’eventuale imballaggio esterno, come pure la tracciabilità e gli elementi di sicurezza che sono applicati ai prodotti del tabacco per garantire il rispetto della direttiva. Le avvertenze devono coprire tutta la superficie della confezione unitaria o dell’imballaggio esterno ad esse riservata e non sono oggetto di alcun commento, parafrasi o riferimento in qualsivoglia forma. Ciascuna confezione unitaria e l’eventuale imballaggio esterno dei prodotti del tabacco da fumo devono recare una delle seguenti avvertenze generali: «Il fumo uccide – smetti subito» ovvero «Il fumo uccide»; sono gli Stati membri a determinare quale di tali avvertenze generali deve essere utilizzata; (ix) vieta i prodotti del tabacco con aromi caratterizzanti.

Il decreto che contiene le nuove norme sul fumo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 18.01.2016 ed i Paesi europei hanno tempo fino al 20 maggio 2016 per recepire la direttiva all’interno del proprio ordinamento nazionale, termine di abrogazione della direttiva 2001/37/CE, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di recepimento di tale direttiva nel diritto interno.

Le nuove norme sul fumo che entreranno progressivamente in vigore a partire dalla data odierna sono particolarmente restrittive. Anche qui, nel dettaglio:

  • divieto di fumo in auto in presenza di donne in stato di gravidanza e di minori, non soltanto in marcia ma anche a motore spento;
  • divieto di fumo in prossimità delle «strutture universitarie ospedaliere, dei presidi ospedalieri e degli Istituti di ricerca scientifica e di cura pediatrici e alle pertinenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedalieri e degli IRCCS»;
  • divieto di gettare a terra i mozziconi delle sigarette, prevedendosi all’uopo multe da 60 a 300 Euro, come prevede il ddl sulla Green economy, nell’articolo 40, rubricato ‘Rifiuti di prodotti da fumo e rifiuti di piccolissime dimensioni’ in cui si legge che «E’ vietato l’abbandono di mozziconi dei prodotti da fumo sul suolo, nelle acque e negli scarichi»;
  • divieto di vendita dei pacchetti da 10, lasciando il posto solo a quelli da 20 (i pacchetti da 10, avendo un prezzo più basso, risultano infatti maggiormente accessibili anche ai più giovani), e le confezioni di tabacco da arrotolare contenenti meno di 30 grammi di tabacco;
  • copertura, nei pacchetti di sigarette e di tutti i tipi di tabacco, per almeno il 65% della superficie (e non più solo il 30-40%), sia di fronte che nel retro delle confezioni, con immagini e testi particolarmente ‘forti’, e soprattutto a colori, allo scopo di dissuadere i consumatori. Viene previsto il messaggio ‘Il fumo del tabacco contiene oltre 70 sostanze cancerogene’ e saranno presenti anche informazioni a sostegno di chi vuole smettere, come la scritta ‘n. verde 800.554.088 per smettere di fumare’. Per chi non rispetta il divieto sono comminate sanzioni da 20 mila a 120 mila Euro;
  • divieto di immettere sul mercato sigarette e tabacco da arrotolare contenenti aromi – come mentolo, vaniglia, erbe, spezie – che possano modificare odore, gusto o intensità di fumo; vietato l’inserimento nel tabacco di additivi che rendano più ‘attrattivo’ o dannoso il prodotto: che promettano cioè, specifica il decreto, «benefici per la salute ed effettivi energizzanti»; il decreto stabilisce dunque il divieto di vendita di prodotti del tabacco con additivi che abbiano, tra l’altro, «proprietà coloranti delle emissioni, che facilitino l’inalazione e l’assorbimento di nicotina o con proprietà cancerogene e tossiche». La direttiva prevede comunque una fase transitoria di applicazione: per i prodotti con aromi il cui volume di vendita in Ue è pari o superiore al 3%, come appunto le sigarette al mentolo, i divieti si applicheranno dal maggio 2020, così come quelle riportanti l’indicazione ‘light’ o ‘leggere’;
  • divieto di utilizzazione, sulle confezioni di sigarette, di elementi promozionali;
  • divieto di vendita, per i tabaccai, di sigarette ai minori, con inasprimento delle sanzioni; infatti, trasgredire al divieto di vendita al minore di 18 anni comporterà l’irrogazione di una multa da 500 a 3.000 Euro, con la sospensione della licenza per 15 giorni, al primo errore. In caso di recidiva, la multa ascende da 1.000 a 8.000 Euro, con revoca della licenza;
  • sempre nell’ottica della tutela dei minori, «è vietata la pubblicità di liquidi o ricariche per sigarette elettroniche contenenti nicotina che sia trasmessa all’interno di programmi rivolti ai minori e nei quindici minuti precedenti e successivi alla trasmissione degli stessi in televisione nella fascia oraria dalle 16 alle 19; sulla stampa quotidiana e periodica destinata ai minori; nelle sale cinematografiche in occasione della proiezione di film destinati prevalentemente alla visione da parte dei minori»;
  • divieto di vendita ai minori anche con riferimento alle sigarette elettroniche e ricariche contenenti nicotina;
  • obbligo, riguardo alle sigarette elettroniche, da parte dei produttori, di apposita notifica al Ministero della Salute, con l’elencazione di tutti gli ingredienti contenuti nel prodotto, i dati tossicologici, la descrizione del processo di produzione, etc.. Alle ricariche dovranno essere unite etichette particolarmente dettagliate con riferimento alle istruzioni per l’uso, all’elenco dei componenti nonché alle avvertenze sugli effetti nocivi.

Plauso alle nuove norme, dunque, perché il fumo è una cattiva abitudine che uccide e lo fa più di quanto stimato sino ad oggi!

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