Equitalia. le ‘cartelle amiche’

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Oggi nel web, su vari siti e varie testate giornalistiche, non si fa che parlare delle ‘cartelle amiche’ di Equitalia, che saranno inviate ai contribuenti da parte della neonata Equitalia Servizi di Riscossione S.p.A., costituita attraverso la fusione per incorporazione di Equitalia Nord S.p.A., Equitalia Centro S.p.A. e Equitalia Sud S.p.A., operativa da domani, 1 luglio 2016. Circa 300mila contribuenti, pertanto, festeggeranno così l’evento.

Cerchiamo allora di comprendere meglio in che consistono le ‘cartelle amiche’, anche perché l’argomento Equitalia è sempre molto delicato e cattura facilmente, spesso con apprensione, l’attenzione dei contribuenti.

In sostanza: chi ha debiti nei confronti del fisco e non ha mai attivato un piano di rateizzazione, nelle prossime settimane riceverà una cartella contenente alcune proposte di rateizzazione – che non saranno inferiori ad un anno, potendo tuttavia arrivare fino ad un massimo di 72 rate per gli importi maggiori – con le quali il contribuente debitore, se lo vorrà, potrà scegliere come, ed in quante rate, saldare il proprio debito. L’istanza varrà solo per i debiti inferiori a 50.000 euro (ma non sotto i 600 euro). A titolo esemplificativo, un debito di 1.800 euro potrà essere pagato in 6 anni con una rata mensile di 25 euro, oppure si potrà scegliere, barrando la corrispondente casella, un piano a 12 rate di 150 euro ciascuna. In base al piano scelto, vi saranno poi da calcolare gli interessi di spettanza dell’ente creditore.

Il progetto, partito in fase sperimentale nel febbraio scorso, con riferimento alle città di Varese, Firenze e Lecce, valutato positivamente dai tecnici, ora è in arrivo in tutta Italia, Sicilia esclusa in quanto Equitalia Servizi di riscossione Spa opererà su tutta Italia ma non in Sicilia; esso è stato voluto dall’amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, che spiega, che «A volte l’impatto può essere profondamente negativo e la non conoscenza di alcuni strumenti che vengono incontro al contribuente può provocare angoscia e confusione. Per questo abbiamo voluto inserire nella cartella uno strumento chiaro, in cui sono indicate le varie possibilità per poter pagare a rate il proprio debito. Vogliamo fare il possibile per ridurre al minimo la burocrazia e dialogare con una società che rappresenta l’ultima occasione per mettersi in regola».

Il contribuente, nel caso voglia aderire alla rateizzazione, dovrà, dopo aver barrato le caselle per determinare numero delle rate e consistenza dell’importo, firmare il modulo e presentarlo allo sportello o, in alternativa, inviare la richiesta a mezzo P.E.C. (posta elettronica certificata) o a mezzo raccomandata a.r..

Se anche definirle ‘amiche’ sembra quasi una canzonatura, non si può mettere in dubbio l’intento, con dette cartelle, di voler andare incontro ai contribuenti morosi, affinché possano, come indicato, mettersi in regola.

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