Dichiarazione dei redditi precompilata 2016

Al via la dichiarazione dei redditi precompilata 2016: l’Agenzia delle Entrate comunica che dal prossimo 15 aprile saranno disponibili i modelli online.

«Parte la dichiarazione precompilata 2016 arricchita da 700milioni di dati in più rispetto a quelli già a disposizione dell’amministrazione finanziaria. Grazie al contributo di tutti gli attori coinvolti, infatti, sono state già trasmesse le informazioni relative a premi assicurativi, interessi passivi sui mutui, contributi previdenziali, spese mediche, rimborsi delle spese sanitarie, certificazioni uniche, previdenza complementare, spese funebri e spese universitarie. Con riguardo alla novità delle spese sanitarie si tratta di oltre 500 milioni di informazioni. Di queste, 400 milioni sono state recuperate direttamente dal Sistema Sanitario Nazionale, per un valore di 1,5 miliardi di euro, mentre i 120 milioni di documenti rimanenti sono stati attinti dall’Agenzia direttamente dal sistema Tessera Sanitaria. In questo caso il valore delle spese sostenute dai contribuenti è di 13 miliardi di euro. Nel complesso i dati fissano l’istantanea delle spese mediche di 50 milioni di cittadini. Un dato significativo, da cui restano escluse le sole spese sanitarie per i farmaci da banco, privi della prescrizione medica».

Questo è quanto dichiara l’Agenzia delle Entrate che fa, inoltre, sapere che «quest’anno l’operazione precompilata 2016 interesserà una platea potenziale di 20 milioni di pensionati, lavoratori dipendenti e assimilati, cui si aggiungono 10 milioni di contribuenti che compilano il modello Unico. Dunque, con le informazioni disponibili saranno di fatto predisposti circa 20 milioni di 730 e 10 milioni di Unico tutti precompilati. Un applicativo guiderà il contribuente fin dal primo accesso al sistema orientandolo sul modello che maggiormente risponde al suo profilo. Per far questo, saranno posti anche alcuni quesiti specifici al contribuente in modo d’aver ben chiaro a quale dichiarazione corrispondono maggiormente le sue caratteristiche». Non solo 730, c’è anche Unico quindi.

Vi è da dire, in realtà, che l’operazione è già avviata tanto che il fisco ha già ricevuto i dati relativi a premi assicurativi, interessi passivi sui mutui, contributi previdenziali, spese mediche, rimborsi delle spese sanitarie, certificazioni uniche, previdenza complementare, spese funebri e spese universitarie.

La novità più importante riguarda appunto le spese sanitarie, grandi assenti dello scorso anno. In totale sono 14,5 miliardi di spese da indicare nello spazio per le detrazioni. Sia perché nel primo anno in cui questi dati sono stati raccolti dall’Agenzia potrebbero esserci state delle imprecisioni, sia perché in ogni caso non tutte le spese per i farmaci sono state registrate dal sistema. Ma esiste anche un problema di privacy, non tutti infatti potrebbero essere d’accordo che il Fisco abbia contezza delle nostre spese mediche. Cosa fare in questi casi? Per quanto riguarda le spese sanitarie del 2016, il contribuente potrà chiedere oralmente a chi eroga il servizio sanitario (il medico, il laboratorio di analisi, a titolo esemplificativo), di non inviare affatto i dati sulla spesa affrontata al «Sistema tessera sanitaria».

Non è ritenuta professione sanitaria quella dei pedagogisti di talché non si potranno detrarre le spese per loro sostenute.

Ma come si accede al modulo? in sostanza occorrerà rivolgersi agli uffici territoriali delle Entrate o telefonare al numero 848.800.444, utilizzare l’app delle Entrate, utilizzare lo Spid (il nuovo sistema pubblico di identità digitale che permette di accedere con credenziali uniche attraverso tutti i servizi online delle pubbliche amministrazioni) o registrarsi al servizio Fisconline dove si otterrà la prima parte del Pin (4 cifre) e, dopo due settimane, si riceverà a casa una lettera contenente le ultime 6 cifre e la password di accesso.

Nel dettaglio: «Per accedere al modello – prosegue il Fisco – occorre utilizzare le credenziali rilasciate per i servizi telematici dell’Agenzia compreso il codice Pin. Le credenziali possono essere richieste sul sito www.agenziaentrate.gov.it, presso gli uffici territoriali delle Entrate o mediante l’App dell’Agenzia. A queste possibilità va anche aggiunto un quarto percorso semplificato per i possessori di Smart Card/Cns. In questo caso, infatti, basta inserire la carta nel lettore e, previa registrazione, il sistema fornisce immediatamente al contribuente il Pin e la password di accesso a Fisconline. Inoltre, anche quest’anno, per agevolare i cittadini che già dispongono del Pin dispositivo dell’Inps è previsto un accesso attraverso il sito dell’Istituto. La quinta opzione è una novità assoluta. Si tratta di SPID, il nuovo Sistema Pubblico di Identità Digitale, che permette ai cittadini di accedere con credenziali uniche a tutti i servizi online delle pubbliche amministrazioni e delle imprese aderenti. L’Agenzia delle Entrate è tra le prime amministrazioni che hanno scelto di aderire. Coloro che volessero optare per questo nuovo sistema dal 15 marzo 2016 possono richiedere l’identità digitale SPID agli Identity Provider accreditati presso AgID. Inoltre, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni che hanno aderito al sistema NoiPA possono accedere con le credenziali dispositive tramite il portale NoiPA. In alternativa a questa griglia di opzioni predisposte per accedere direttamente è comunque sempre possibile delegare il proprio sostituto di imposta disponibile ad effettuare l’assistenza fiscale, un Caf o un professionista abilitato».

In altri e più chiari termini, occorre utilizzare le credenziali rilasciate per i servizi telematici dell’Agenzia compreso il codice Pin. Le credenziali possono essere richieste sul sito www.agenziaentrate.gov.it, presso gli uffici territoriali delle Entrate o mediante l’App dell’Agenzia. Per chi già è in possesso del pin dell’Inps, è previsto un accesso attraverso il sito dell’Istituto. Novità assoluta si rinviene nell’altra opzione consistente nello Spid, il nuovo «Sistema Pubblico di Identità Digitale», che permette ai cittadini di accedere con credenziali uniche a tutti i servizi online delle pubbliche amministrazioni e delle imprese aderenti.

L’Agenzia delle Entrate è tra le prime amministrazioni che hanno scelto di aderire.

È bene rilevare che saranno disponibili due modelli in versione precompilata. L’Agenzia continua affermando che «Il lavoratore dipendente o il pensionato può accettare il modello 730 così com’è oppure può agevolmente modificarlo o integrarlo e trasmetterlo al Fisco, dal 2 maggio al 7 luglio, direttamente dal proprio PC o delegando il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, un Caf o un professionista. Se il 730 precompilato viene accettato direttamente così com’è o modificato tramite un Caf o un professionista abilitato, si chiude così la partita con il Fisco. Infatti in quest’ultimo caso i controlli documentali sono effettuati direttamente nei confronti dei Caf e dei professionisti ai quali i cittadini si affidano. I coniugi possono unire le proprie dichiarazioni precompilate e presentare il modello 730 congiunto direttamente online. Il contribuente che presenta il modello Unico precompilato può modificarlo o integrarlo e trasmetterlo al Fisco, direttamente dal proprio PC, dal 2 maggio al 30 settembre. La dichiarazione precompilata si basa sulle certificazioni dei sostituti d’imposta per redditi di lavoro dipendente e assimilati, pensioni e compensi per attività occasionali di lavoro autonomo. Il modello contiene, inoltre, le informazioni presenti in Anagrafe tributaria relative alle spese di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico, ai versamenti effettuati con il modello F24, alle compravendite immobiliari, ai contratti di locazione registrati e alla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente». Se ci si rivolge ai Caf ovvero ai professionisti, saranno questi ultimi ad apporre il visto di conformità sulla dichiarazione dei redditi.

Ma vi è di più. Nel nuovo modello ci saranno i dati dei bonus fiscali sui lavori in casa per ristrutturazione edilizia (50%) e risparmio energetico (65%) e la proroga del bonus mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro; si può destinare il 2 per mille dell’Irpef a favore di un’associazione culturale; riconosciuti sconti fiscali del 19% a chi ha figli che frequentano le scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno; detrazione del 19% per le spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non; ascende a 30.000 euro annui (da 2.065) l’importo massimo delle erogazioni liberali a favore delle Onlus di talché è possibile fruire della detrazione del 26%; ascende a 960 euro all’anno (da 640) l’importo del bonus Irpef ai lavoratori dipendenti, e ad alcune categorie assimilate, con un reddito fino a 26mila euro; è prevista la detrazione del 19% delle spese funebri per un importo non superiore a euro 1.550 a prescindere dal rapporto di parentela.

Nel link a seguire le istruzioni per la compilazione del Modello 730/2016 dal sito della Agenzia delle Entrate:

Modello

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