Canone rai – domande e risposte, in attesa del decreto attuativo

Con l’ok in prima lettura dall’aula di Palazzo Madama del 20.11.2015 alla fiducia sulla legge di Stabilità, che ha recepito il maxiemendamento nel quale era contenuto anche il canone Rai sulla bolletta elettrica, il provvedimento si sta avviando verso l’ufficializzazione. Il successivo 24.11.2015 il ddl di Stabilità 2016 è arrivato a Montecitorio, nella commissione Bilancio, tesoro e programmazione. Secondo le prime notizie sul tabellino di marcia della finanziaria 2016 alla Camera, il termine massimo per presentare gli emendamenti in commissione Bilancio sarà quello del 27.11.2015, anche se non si esclude – in caso di complicazioni – di prorogare ulteriormente la scadenza dei termini, così come è avvenuto di fatto al Senato. L’obiettivo sarebbe quello di far approdare il testo in aula il 14.12.2015, affinché venga approvato prima della pausa parlamentare natalizia, tra il 16 e il 17.12.2015.

Entro 45 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2016, il Ministero dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e Finanze, sentita l’Autorità energia elettrica, il gas ed il sistema idrico, dovrà emanare un apposito decreto contenente i termini e le modalità per il riversamento all’Erario e per le conseguenze di eventuali ritardi.

In attesa di leggere detto decreto attuativo, che chiarirà gli aspetti pratici della questione, con il presente scritto si intende offrire di seguito un aiuto con riferimento ai dubbi che nel frattempo sono sorti in proposito.

Anzitutto una precisazione.

Secondo le previsioni della legge di Stabilità 2016, il canone RAI entrerà a far parte della bolletta energetica riferita agli immobili adibiti ad abitazione principale del contribuente e sarà così riscosso in unica soluzione, nell’importo di 100 euro annuali, per il 2016, con una riduzione cioè di 13,50 euro rispetto alla somma che gli italiani hanno fino ad oggi versato. Per il 2017 ed il 2018 l’importo torna a 113.25 euro. La riscossione probabilmente avverrà, per via dei tempi di adeguamento dei sistemi di fatturazione per il 2016, cumulativamente dal primo luglio 2016. Un aspetto che sicuramente sarà modificato attiene alla distribuzione del pagamento. L’esecutivo era orientato nel senso di incassare tutto e subito già a febbraio, per poi rateizzare la somma solo nel 2017. Uno dei cambiamenti ad oggi accolti è invece quello della previsione di 10 mensilità da 10 euro l’una, pari a 5 bollette bimestrali (20 euro a bolletta). Dal 2017 in poi, la somma verrebbe spalmata su tutte le bollette, con pagamenti in sei rate da 16,66 euro ciascuna. Ancora non sono note le probabili procedure di richiesta di dilazione del pagamento del canone RAI.

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quando non si possiede alcun apparecchio televisivo

Chi non possiede una Tv dovrà inviare alla Agenzia delle Entrate una autocertificazione sostitutiva che attesti il mancato possesso. Senza detta certificazione, anche chi non possiede un televisore pagherà automaticamente il canone.

quando si possiedono più apparecchi televisivi

La detenzione o l’utilizzo di un apparecchio televisivo verranno presunte in base all’esistenza di un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica o dimora; il canone è dovuto una sola volta, a prescindere da quante tv si possiedano.

quando si possiedono più abitazioni

Se le case sono intestate alla stessa persona, solo una delle due bollette conterrà la maggiorazione del Canone RAI: la nuova norma, infatti, prevede l’addebito solo sulla fornitura di energia elettrica relativa all’abitazione di residenza, restando in altri termini escluse tutte le utenze relative ad altri immobili.

come effettuare il pagamento

Il comma 6 dell’articolo 14 della legge di Stabilità così recita: “al fine di semplificare le modalità di pagamento del canone, le autorizzazioni all’addebito diretto sul conto corrente bancario o postale ovvero su altri mezzi di pagamento, rilasciate a intermediari finanziari dai titolari di utenza per la fornitura di energia elettrica per il pagamento delle relative fatture, si intendono in ogni caso estese al pagamento del canone di abbonamento televisivo”, ovverosia chi possiede le bollette domiciliate in banca, pagherà automaticamente il canone con la stessa modalità, salva la revoca dell’autorizzazione prima dell’arrivo in banca della bolletta da pagare, ove non si volesse più procedere con la domiciliazione bancaria. Altrimenti, al contrario di quanto accade ora, non occorrerà necessariamente utilizzare il bollettino postale ma sarà sufficiente recarsi nelle tabaccherie del network Lottomatica Servizi, sfruttare il servizio di carte di credito al telefono, o l’app Canone TV per iPhone, iPad e smartphone e tablet equipaggiati con sistema operativo Android.

nel caso di appartamento concesso in locazione, chi paga il canone

E’ il conduttore o il locatario, proprietario dell’immobile, che deve pagare il canone RAI ?

Il canone deve essere pagato dall’inquilino conduttore, che possiede la televisione anche ove questa sia stata acquistata dal conduttore proprietario dell’immobile. Se l’inquilino ha intestato il contratto della luce, nulla quaestio, in quanto pagherà l’imposta attraverso la bolletta. Diversamente, se la luce è rimasta intestata al proprietario dell’immobile, il canone non dovrebbe figurare nella bolletta poiché non si tratta di immobile di sua residenza. Se, evidentemente per errore, la società dell’energia elettrica addebiti il canone al locatore, quest’ultimo, previa esibizione del certificato di residenza nonché del contratto di affitto, dovrà fare una richiesta di sgravio.

esenzione dal canone rai

Sono esclusi gli anziani con età superiore ai 75 anni e reddito annuale che non superi la somma di 6.713,98 euro, che non devono però convivere con altre persone titolari di un proprio reddito all’infuori delle mogli, gli invalidi degenti in case di riposo. Con riferimento ai militari delle Forze Armate Italiane, l’esenzione è prevista solo per ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari delle Forze armate, mentre la detenzione del televisore all’interno di un alloggio privato, anche se situato dentro le strutture militari, prevede il pagamento del canone. Esenti dal pagamento del Canone Rai i militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato, agenti diplomatici e consolari, ma anche riparatori e rivenditori tv.

I cittadini indicati, per ottenere l’esenzione del pagamento canone RAI dovranno inviare una semplice autocertificazione, nella quale si comprovi l’appartenenza ad una delle categorie citate. La documentazione va inviata al seguente indirizzo:

Agenzia delle Entrate S.A.T.

Sportello Abbonamenti TV

Ufficio Torino 1

Casella postale 22

10121 Torino (TO)

più studenti universitari in affitto in un appartamento con un unico apparecchio televisivo, chi deve pagare il canone

Tutti gli studenti devono pagare il canone, tenuto conto che l’imposta è dovuta per il possesso e non per la titolarità dell’apparecchio, possesso che evidentemente è di tutti gli studenti, usufruendone cumulativamente e non appartenendo allo stesso nucleo familiare. Lo studente che ha intestato il contratto della luce pagherà con le modalità sopra viste, e gli altri dovranno farlo con il bollettino postale.

canone Rai Disdetta: autocertificazione per non pagare il canone

Per richiedere la disdetta dal canone RAI è necessario dichiarare che gli apparecchi tv di cui si era in possesso sono stati ceduti ovvero sono distrutti od inservibili. Tale autocertificazione dovrà essere spedita tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro il 31.12.2015 all’Agenzia delle Entrate S.A.T.

Canone Rai con riferimento agli anni passati

La presunzione di possesso della televisione per gli anni passati, per chi paghi per la prima volta nel 2016 con la bolletta della luce, può operare solo in presenza di altri indizi gravi, precisi e concordati. Per contestarli, il contribuente non potrà valersi di prova testimoniale.

mancato pagamento: sanzioni

Nulla cambia con riferimento alle sanzioni: la legge di Stabilità, infatti, conferma la sanzione  attualmente in vigore, variabile da due a sei volte l’importo del canone (dai 200 ai 600 euro) per gli evasori.

pagamento della bolletta della luce ma non del canone rai

In questo caso la fornitura di energia elettrica non subirà interruzioni, ma, come è facile immaginare, scatteranno una serie di conseguenze (con la sanzione pari a cinque volte l’importo complessivo del Canone RAI 2016). Nell’eventualità che l’evasione persista, l’importo verrà iscritto a ruolo, con la successiva notifica della cartella di Equitalia che, in caso di mancato pagamento anche della cartella, potrà avviare la riscossione coatta di quanto dovuto da parte dell’utente attraverso le procedure cautelari (fermo auto) ed il successivo pignoramento (conto corrente, stipendio, pensione).

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Il governo Renzi aveva promesso che contro l’evasione del canone televisivo ci sarebbe stata una dura lotta: anzitutto, per imporre a tutti i possessori di apparecchiature televisive di pagare l’odiata [e spesso non corrisposta] tassa della tv. Ma anche per consentire di ridurre l’importo annuale che gli abbonati RAI versano ogni anno.

Per chi non ha mai pagato il canone della Rai, si è giunti, dunque, alla resa dei conti.

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4 thoughts on “Canone rai – domande e risposte, in attesa del decreto attuativo

  1. francesco angelini Reply

    cosa succede in quei casi in cui il vecchio titolare del canone rai ( ad es. il marito ) non è titolare del contratto elettrico ( ad es. la moglie ) ?
    La moglie sarà considerata evasore per gli anni precedenti ed il marito evasore per non aver pagato l’anno in corso ?
    E poi in caso di errati duplicati chi rimborserà gli utenti del tempo perso e delle eventuali spese sostenute ?
    Grazie
    Francesco Angelini ( che da quaranta anni paga il canone ma non la bolletta elettrica )

    • Cristiana Centanni Post authorReply

      Caro Sig. Angelini, mi rendo conto che la questione del ‘canone rai’ sia piuttosto controversa, tanto da rappresentare oggi la tassa più odiata ed avversata dagli italiani. Come rappresentato dal comunicato congiunto emanato dalla Rai e dalla Agenzia delle Entrate: «il Canone è dovuto una sola volta, per ogni famiglia o per gruppo di persone residenti nella stessa casa, e che verrà addebitato nella bolletta elettrica della casa di residenza a prescindere dalla persona a cui è intestata». Nel Suo caso, ove la Rai Le invii una richiesta di pagamento, avendo pagato il canone negli anni precedenti, sarà sufficiente dimostrare che il nucleo familiare ha già pagato il tributo, esibendo la ricevuta di pagamento (da parte di sua moglie) della bolletta della luce con la “maggiorazione”. Nel caso Ella voglia continuare a pagare il canone e Sua moglie la luce, quest’ultima dovrà inviare (a mezzo raccomandata a.r.) un’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate di Torino [Agenzia delle Entrate S.A.T. Sportello Abbonamenti TV Ufficio Torino 1 -Casella postale 22 – 10121 Torino (TO)] rappresentando la Vostra situazione, ovverosia che Ella paga il canone Rai, da sempre, e che vuole continuare a farlo, rendendosi così necessario lo scorporo dell’imposta dalla fattura dell’energia elettrica intestata, invece, a Sua moglie. La nuova norma che applica un’automatica presunzione di possesso della tv alla sottoscrizione di una fornitura di energia elettrica, infatti, può sempre essere vinta con la prova contraria. Il mio suggerimento, comunque, comune a quello della Unione Nazionale dei Consumatori che ha già paventato il rischio che Ella rappresenta, è quello di attendere e di non fare autocertificazioni anticipate, almeno fino a quando non Le venga notificato il pagamento del canone. Come Ella sa, il primo addebito pare debba avvenire con la bolletta elettrica successiva al primo luglio 2016, per 10 rate mensili da 10 euro l’una. Ed in caso di errati duplicati ?…neppure di questo si deve preoccupare perché, per le richieste di rimborso o di risarcimenti, ci siamo noi! (mi sia consentita un po’ di ironia). Buona giornata.

  2. Andrea Reply

    Come faccio a dichiarare che ho acquistato il televisore quest’anno e che non devo nulla per gli anni precedenti, visto che non possedevo televisori?

    • Cristiana Centanni Post authorReply

      Sul sito Rai: “www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/faq.aspx”, tra le F.A.Q. (domande frequenti), compare la seguente (n.30) : “Nella bolletta potranno essere addebitati arretrati maturati prima del 1 gennaio 2016?”. A detta domanda la risposta che segue: “Le modalità di riscossione del canone mediante addebito nella bolletta elettrica riguardano esclusivamente i canoni maturati dal 1 gennaio 2016 e non eventuali arretrati”.
      In bolletta, cioè, si pagherà solo il Canone per il 2016.
      In altri e più chiari termini, il pagamento del canone RAI in bolletta dal 2016 non ha valore retroattivo di talché non possono essere recapitate bollette contenenti eventuali arretrati non pagati, sulla base del presunto possesso del televisore. Se lei, come dice, ha acquistato il televisore nel 2016, e quindi non dichiarerà di non esserne in possesso, non ammette per questo di avere avuto un apparecchio televisivo in precedenza. Sempre che non siano state nel frattempo intraprese azioni di recupero, sulla base della normativa in vigore anteriormente alla legge di Stabilità 2016.
      Ad abundantiam, si ricorda la risposta del viceministro dell’Economia, Zanetti, in Commissione Finanze della Camera, a un’interrogazione – la n. 5-07743 – con cui lo stesso ha precisato che per l’Agenzia della Entrate la presunzione del possesso opera «a partire dal 2016 e non può quindi essere utilizzata per eventuali azioni di controllo relative a periodi precedenti».

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