Canone RAI : come chiedere il rimborso

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Sul canone RAI in bolletta si è discusso, molto, ed anche in Emerlaws, non solo con riferimento alle ipotesi di esenzione ma anche sul parere interlocutorio del Consiglio di Stato che ha confermato i tanti dubbi sollevati dal Codacons sulla legittimità del canone Rai in bolletta, e che hanno indotto il medesimo Codacons a proporre ricorso al T.A.R. del Lazio. Pertanto, nell’attesa che il giudice amministrativo si pronunzi su detto ricorso in ordine alla legittimità dell’addebito del canone Rai in bolletta, essendoci state recapitate le bollette elettriche con ivi incluso il primo importo del canone RAI, pari a 70 euro, l’articolo di oggi si prefigge lo scopo di fornire le opportune istruzioni per chiedere il rimborso del canone, regolarmente corrisposto ma non dovuto.

Infatti, l’Agenzia delle Entrate, in data 02.08.2016 ha pubblicato il provvedimento n. 125604/2016, avente ad oggetto la “Definizione delle modalità di presentazione dell’istanza di rimborso del canone di abbonamento alla televisione per uso privato, pagato a seguito di addebito nelle fatture emesse dalle imprese elettriche ma non dovuto, e approvazione del relativo modello. Articolo 6 del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, 13 maggio 2016, n. 94, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale SG n. 129 del 4 giugno 2016”.

Digitando via internet il numero del provvedimento sopra richiamato, il contribuente potrà esaminare il provvedimento medesimo, nonché le istruzioni ed il modello per richiedere il rimborso. In ogni caso il modello è disponibile sui siti internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it e della Rai www.canone.rai.it.

In sostanza, l’Agenzia delle Entrate, nelle ‘istruzioni’ individua i casi per cui si richiede il rimborso del canone pagato a seguito di addebito nella fattura per la fornitura di energia elettrica ma non dovuto, casi che devono essere opportunamente indicati nella richiesta, tra quelli di seguito elencati, distinti per codici:

  1. il codice ‘1’ ha riguardo alla situazione in cui il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione di cui all’art. 1, comma 132, della legge n. 244/2007 (cittadino ultra 75enne con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva;
  2. il codice ‘2’ riguarda il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica in possesso dei requisiti di esenzione per effetto di convenzioni internazionali (ad esempio, diplomatici e militari stranieri) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva;
  3. il codice ‘3’ ha riguardo al richiedente che ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, e lui stesso o un altro componente della sua famiglia anagrafica ha pagato il canone anche con modalità diverse dall’addebito (ad esempio mediante addebito sulla pensione);
  4. il codice ‘4’ attiene al richiedente che ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica e lo stesso canone è stato pagato anche mediante addebito sulle fatture relative a un’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica. In tal caso, la domanda vale anche come dichiarazione sostitutiva per la richiesta di non addebito sulla propria utenza elettrica (comunicando il codice fiscale del familiare che già paga il canone mediante la propria fornitura);
  5. il codice ‘5’ quando il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica;
  6. il codice ‘6’, altri motivi diversi dai precedenti.

L’istanza di rimborso può essere presentata anche da un erede in relazione al canone tv addebitato sulla bolletta elettrica intestata ad un soggetto deceduto.

Nella richiesta di rimborso vanno indicati:

  • l’anno d’imposta cui si riferisce il canone tv, evidentemente trattandosi del 2016;
  • l’importo totale del rimborso richiesto;
  • il codice del POD (punto di prelievo – informazione presente nella fattura/bolletta). Se il POD è il medesimo per tutte le fatture è sufficiente indicarlo una sola volta nella prima riga;
  • il numero identificativo delle fatture/bollette in cui è stato addebitato il canone di cui si richiede il rimborso (informazione presente nella fattura/bolletta);
  • l’importo del canone di cui si richiede il rimborso per ciascuna fattura.

L’importo totale richiesto deve coincidere con la somma degli importi del canone richiesti a rimborso per ciascuna fattura.

L’istanza di rimborso, recuperabile attraverso il ‘modello’, va inoltrata da subito tramite una raccomandata allo sportello abbonamenti tv dell’Agenzia delle entrate o in modalità telematica, utilizzando le credenziali Entratel o Fisconline, in quest’ultimo caso a partire dal 15 settembre 2016 (l’Agenzia delle Entrate sta ancora lavorando per lo sviluppo dell’applicazione web dedicata).

Nel caso si voglia inviare la raccomandata, la richiesta deve essere inoltrata, unitamente a copia di un documento di riconoscimento, all’Agenzia delle Entrate, direzione provinciale 1 di Torino, ufficio di Torino1, Sat- sportello abbonamenti tv- casella postale 22-10121.

I rimborsi, una volta verificati i presupposti da parte dell’Agenzia delle Entrate, verranno effettuati dalle società elettriche con un accredito sulla prima fattura utile o con altre modalità, e l’erogazione dovrà avvenire entro 45 giorni dalla ricezione delle informazioni necessarie per il rimborso trasmesse dall’Agenzia. Nel caso il rimborso non dovesse andare a buon fine, le somme saranno restituite direttamente dalla Agenzia delle Entrate.

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