Apnee notturne e russamento: chi ne soffre, in caso di rilascio o di rinnovo di patente, dovrà sottoporsi ad esami specifici

Le apnee notturne, la cui corretta definizione è quella di “sindrome delle apnee ostruttive del sonno” (Osas), rientrano all’interno della eterogenea famiglia dei disturbi del sonno, e rappresentano una patologia diffusa, il cui sintomo più frequente è costituito dal russamento. Si tratta di situazioni che, in disparte i danni alla salute che possono provocare, in particolare nel sistema cardiocircolatorio, non essendo questa la sede opportuna di trattazione, pregiudicando la qualità del sonno, portano con sé il rischio, durante il giorno, non essendo svegli a sufficienza, di mettere in pericolo la vita propria e/o altrui, in particolare quando ci si mette alla guida di un veicolo.

La questione non è di poco momento se si considera che, a soffrire di apnee notturne, solamente in Italia sono circa 1,6 milioni di persone mentre una recente ricerca scientifica ha rilevato che ogni anno, sempre in Italia, la sindrome da apnea ostruttiva provoca oltre 17.300 incidenti stradali, con più di 250 morti e 12.200 feriti. Giova rilevare che gli scienziati parlano, al riguardo, di una vera e propria ‘epidemia silente’.

Con riferimento a ciò è intervenuto il decreto legge 22.12.2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13.01.2016 (Serie Generale n.9), provvedimento entrato in vigore il 28.01.2016, il cui art. 2, rubricato ‘Modifiche all’allegato III del decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59’, prevede: «c) dopo il paragrafo G, è inserito il seguente: «H. MALATTIE NEUROLOGICHE E SINDROME DELLE APNEE  OSTRUTTIVE  NEL SONNO

H.1. Malattie neurologiche

[…]

H2. DISTURBI DEL SONNO DA APNEE OSTRUTTIVE NOTTURNE

La patente di guida non deve essere ne’ rilasciata ne’  rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi  del  sonno causati  da apnee ostruttive notturne che determinano una grave  ed  incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell’attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte. Il medico, di cui all’articolo 119, comma  2, del codice della strada, sottopone a particolare valutazione i soggetti per i quali sussistono sintomi riconducibili alla sindrome  da  apnea  ostruttiva notturna. Nei casi in cui si possa concludere per l’assenza o lieve entità di sonnolenza diurna, il medico di cui all’articolo 119, comma 2, del codice della strada, certifica l’idoneità alla guida del conducente. Nel caso sussistano dubbi circa l’idoneità e la sicurezza di guida, l’accertamento dei requisiti di idoneità psichici e fisici è demandato alla commissione medica locale. La commissione medica locale può autorizzare alla guida i soggetti affetti da sindrome da apnee ostruttive notturne moderate o gravi che dimostrino un adeguato controllo della sintomatologia presentata con relativo miglioramento della sonnolenza diurna, se del caso confermato da parere specialistico di strutture pubbliche. La validità della patente rilasciata o rinnovata, eventualmente anche con prescrizioni da parte della Commissione Medica Locale, non può superare i tre anni per i conducenti del gruppo 1 ed un anno per i conducenti del gruppo 2.».

Il testo del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha recepito, e di buon grado, la direttiva europea 2014/85/UE e va ad apportare alcune modifiche al Codice della Strada nella parte che si occupa delle malattie invalidanti, ovverosia nella parte che così dispone: «La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti colpiti da gravi affezioni neurologiche di grado tale da risultare incompatibili con la sicurezza della guida né a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell’attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte».

Le nuove regole prevedono, dunque, che le persone a cui è stata diagnosticata la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (moderata o grave che sia) o che hanno contezza di essere forti russatori, devono dichiararlo, mentre il medico dovrà fare le opportune domande e notare i sintomi più evidenti (a titolo esemplificativo, obesità, collo grosso, mandibola piccola o poco prominente, ipertensione, diabete, etc.).

Il responsabile che deve certificare l’esistenza di detta patologia è il medico della struttura pubblica incaricato del rinnovo o del rilascio della patente di guida. Qualora il medico si renda conto che ricorrono le sintomatologie riferibili alla sindrome di apnea notturna, deve indirizzare il soggetto interessato presso la Commissione Medica Locale.

Ove, alla fine dell’iter descritto, si proceda al rilascio od al rinnovo della patente di guida, si concede una patente valida al massimo per un anno per i titolari delle patenti rientranti nelle categorie C, CE, C1, C1E, D, DE, D1 e D1E e per tre per i titolari delle patenti rientranti nelle seguenti categorie: AM, A, A1, A2, B1, B, e BE.

Se il rischio è elevato, l’idoneità viene invece negata.

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