Annullata ordinanza sospensione patente

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Annullata l’ordinanza con la quale è stata disposta la sospensione della patente di guida per mancato deposito in giudizio di copia del rapporto con gli atti relativi all’accertamento effettuato della guida in stato d’ebbrezza

giudice di pace di lecce, sez. civ., n. 4473 del 19.10.2016

Va accolta l’opposizione proposta dal trasgressore avverso l’ordinanza emessa dal Prefetto di Lecce a seguito del verbale di accertamento per accertata violazione dell’art. 186, comma 2, lett. C) del CdS contro la sospensione per la patente di guida di mesi 15 laddove l’autorità amministrativa, che ha emesso il provvedimento impugnato, ometta di depositare in giudizio gli atti relativi all’accertamento nonché alla contestazione od alla notifica della violazione, così in mancanza di prove sufficienti ad acclarare la responsabilità dell’opponente.

E’ quanto emerge dalla sentenza del Giudice di Pace di Lecce, ora in commento.

In fatto e in diritto. Il ricorrente [X] citava in giudizio dinanzi al Giudice di Pace di Lecce la Prefettura di Lecce [Y] – che tuttavia restava contumace – proponendo opposizione avverso l’ordinanza emessa dallo stesso Prefetto a seguito del verbale di accertamento, emesso dal CC di Maglie, appunto per accertata violazione dell’art. 186, comma 2, lett. C) del codice della Strada.

Decisiva la contumacia della Prefettura che non ottempera all’ordine del Giudice di depositare nella cancelleria, «gli atti relativi all’accertamento, nonché alla contestazione od alla notifica della violazione».

L’omessa produzione degli accertamenti effettuati dagli agenti accertatori impedisce la conferma dell’ordinanza di sospensione in quanto non emergono sufficienti elementi di responsabilità a carico della parte ricorrente «in particolar modo il preliminare accertamento dell’apparecchio con cui è stato rilevato lo stato di ebbrezza».

Il tutto sulla base del combinato disposto dell’art. 6, comma 10, let. b) e comma 8 del D.Lgs. 150/2011.

In mancanza di prove, dunque, alla Prefettura non resta che pagare le spese borsuali.

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